Parla il Dott. Miliacca: “Siamo qui per Voi!”

 

Lo Staff di Studio Miliacca è sempre Reperibile (338.5702540) e Operativo negli Studi di Savona e Carcare.

“Se un paziente ad esempio soffre di Lombosciatalgia o altro tipo di dolore acuto di natura articolare e mi chiama perchè non dorme più dal dolore…. non lo lascio solo, faccio il mio lavoro, lo ricevo, lo visito! Come fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 Studio Miliacca è rimasto sempre aperto. ” –dichiara il Dott. Miliacca Massimo – e continua: “Anche Simone, Fisioterapista di Studio Miliacca è operativo per i pazienti che hanno necessità di iniziare o proseguire Terapie di Riabilitazione in esiti da trauma. Faccio un esempio molto frequente in questo periodo: svolgendo attività fisica in casa non avendo l’attrezzatura specifica da palestra o facendo lavori Hobbistici e di giardinaggio può capitare di fare un movimento sbagliato e procurarsi una distorsione o uno stiramento muscolare. Se il dolore dovesse persistere e preferite evitare di recarvi in Ospedale a causa del rischio di contagio da Covid-19, Noi ci siamo! E in caso di necessità di inquadramento Medico Specialistico anche i Nostri Consulenti sono operativi nel Nostro solito contesto di lavoro in Equipe Multidisciplinare. Ovviamente in ambiente sanificato e con misure adeguate in ottemperanza alle Norme Ministeriali di igiene, sicurezza e prevenzione per ridurre il rischio di contagio da Covid-19.

 Siamo sempre Reperibili per urgenze (338.5702540) e riceviamo su appuntamento negli Studi di Savona e Carcare, riducendo così anche il carico di lavoro ai colleghi in Ospedale già oberati di emergenze in questo periodo.”

#andratuttobene#

Studio Miliacca è operativo!

In questo momento delicato e di assoluta criticità per tutti dovuto al Covid-19 

NOI CI SIAMO

Abbiamo adottato tutte le misure precauzionali di igiene e sicurezza come da attuali Disposizioni Ministeriali per ridurre il rischio di contagio e garantire ai nostri pazienti la continuità di assistenza.

Studio Miliacca è operativo!

Per tutti i pazienti che hanno necessità di proseguire o iniziare Terapie Riabilitative in esiti di Chirurgia o su patologie Acute o Croniche che determinano gravi limitazioni motorie, siamo operativi in Studio.

Ci trovate presso le Nostre Sedi di Carcare e Savona 

Per info e appuntamenti 338.5702540

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INDIBA ACTIV THERAPY: L’EVOLUZIONE DELLA TECARTERAPIA

INDIBA ACTIV THERAPY: L’EVOLUZIONE DELLA TECARTERAPIA

Indiba Activ Therapy è a tutti gli effetti l’evoluzione della Tecarterapia, infatti con l’utilizzo della tecnologia Proionic System il marchio Tecar si è evoluto in Indiba Activ Therapy.
Il principio su cui si basa questa nuova tecnologia è l’utilizzo di una lunghezza d’onda di 448 KHz invece di 485 KHz che è la lunghezza d’onda della Tecar.
Il sistema Proionic permette di attivare il metabolismo cellulare per ristabilire il suo equilibrio aumentando la vascolarizzazione e la temperatura dei tessuti trattati. Questa energia viene applicata sia su tessuti più superficiali che su tessuti più profondi.
Con questo tipo di trattamento otteniamo anche un’azione sulle fasce muscolari, sul sistema circolatorio e linfatico e più in profondità su tendini, articolazioni, legamenti, cartilagini e tessuto osseo. Il trattamento INDIBA Activ si è dimostrato molto utile anche nel trattamento miofasciale.
Con Indiba Activ Therapy il paziente può essere trattato sia in fase acuta che cronica ed avremo una riduzione del dolore con una diminuzione delle zone infiammate già dalla prima seduta. Il trattamento è indicato anche per pazienti che presentano impianti metallici o protesi.

E’ INDOLORE, NON INVASIVO, PIACEVOLE E RILASSANTE.

Indiba Activ Therapy si integra con tutti gli altri trattamenti fisioterapici e manuali quali; RPG (Rieducazione Posturale Globale), TNM (Tape Neuromuscolare) e trattamenti Osteopatici.
Indiba Activ Therapy è molto indicata anche nella Fisioterapia Sportiva. Questo trattamento viene utilizzato sia per prevenzione degli infortuni, sia prima dell’attività sportiva per migliorare il rendimento sportivo e non interrompere l’attività fisica dell’atleta, sia dopo l’attività sportiva per effettuare un’azione di defaticamento su tessuti e strutture sottoposte a sollecitazioni.
In qualsiasi processo traumatico è essenziale iniziare la terapia il prima possibile in quanto ad oggi la tecnologia del Sistema Proionic consente la cura del paziente fin dalle prime fasi del processo di riabilitazione, accelerando così i meccanismi naturali di rigenerazione del tessuto in modo sicuro ed efficace;

il paziente recupera in modo più veloce!

La Tecarterapia

FISIOTERAPISTA REFERENTE dello Studio Miliacca è il Dott. Ft. CORINI MAURIZIO

L’articolo di oggi parla della Tecarterapia e vuole rispondere alle domande più frequenti riguardo questa innovativa ed efficace terapia. Risponderà alle domande il Fisioterapista dello Studio Miliacca, il Dott. FT. Maurizio Corini, Responsabile della Fisioterapia di Studio Miliacca nelle sedi di Savona e Carcare.

Che cos’è la Tecarterapia ed in quali ambiti viene utilizzata?
La Tecarterapia è una terapia strumentale facente parte delle Diatermie; indirizzata alle problematiche di infiammazione tessutale è nata per curare le patologie dello sportivo, in particolare gli stiramenti e gli strappi muscolari, estendendo la propria applicazione successivamente in altri ambiti. La Tecarterapia si è da subito dimostrata efficace nel drenaggio dei liquidi che si sviluppano nell’infiammazione, ad esempio in una piccola articolazione o nell’agevolare la guarigione dell’osso dopo una frattura, ma in seguito si sono trovate utili applicazioni per molte altre patologie, non solo muscolari o tendinee.
Lo Studio Miliacca, in oltre 15 anni di esperienza dell’uso della Tecarterapia, ha sviluppato un innovativo approccio terapeutico ad esempio per le patologie del disco intervertebrale. A seconda del caso, questa tecnica può essere infatti utilizzata da sola o in sinergia con altri approcci terapeutici. In associazione al Trattamento Manipolativo Osteopatico, la Tecarterapia offre infatti un’ottima sinergia di azione per la gestione di infiammazioni della Colonna Vertebrale come Ernie Discali o Artrosi delle Faccette, Periartriti della Spalla e dell’Anca, Epicondiliti o Distorsioni della Caviglia e del Ginocchio, per citarne solo alcune. L’associazione di questi due trattamenti permette quindi un piano terapeutico di successo, evitando o riducendo drasticamente l’utilizzo di terapie farmacologiche, agevolando l’ossigenazione nei tessuti e favorendone il nutrimento ed il riequilibrio, ponendo le condizioni ideali per una guarigione ottimale in tempi molto ridotti.
Inoltre l’applicazione della Tecarterapia può essere di grande efficacia come coadiuvante di altri piani terapeutici riabilitativi, ne sono esempio le Sindromi Cranio-Mandibolari dovute all’infiammazione dell’articolazione Temporo-Mandibolare, esempio di Medicina Integrata, curando il paziente in collaborazione con il Medico Odontoiatra o Ortodonzista. Altro esempio dell’utilizzo della Tecarterapia è la sinergia con il Linfodrenaggio Manuale o DLM volto ai disturbi Linfatici (Linfedema) o Venosi.
Non dimentichiamo, come accennavo all’inizio, che la Tecarterapia è nata in ambito sportivo ed in esso ha un grande utilizzo poiché è indicata non solo per risolvere patologie, ma anche nella preparazione fisica dell’atleta, risultando utile sia nel potenziamento dell’allenamento pre-gara con evidenti incrementi delle prestazioni che nello scarico post-gara, favorendo pertanto un recupero più rapido dallo stress da affaticamento. Sempre nello sport si dimostra molto valida nella prevenzione, riducendo i rischi di traumi muscolari in gara e permettendo un veloce recupero facilitando lo scarico dell’acido lattico dai tessuti e il ricambio del liquido sinoviale intra-articolare.

Come viene applicata la Tecarterapia?
La tecarterapia si applica grazie ad un moderno dispositivo tecnologico specifico. Inizialmente esisteva solo un macchinario spagnolo inventato dall’Azienda Indiba, la prima ditta a decodificare questo metodo ed a registrare il marchio Tecarterapia. In seguito il brevetto è scaduto e dispositivi simili sono stati prodotti anche da altre aziende che però non hanno la stessa esperienza, lo stesso background culturale e non fanno ricerca continua come Indiba. Così, oggi come allora, i macchinari Indiba rappresentano l’eccellenza in questo campo, per questo nei nostri studi di Savona e Carcare utilizziamo solo macchinari Indiba.

Chi utilizza questi macchinari deve avere una preparazione specifica?
Assolutamente si, deve essere Fisioterapista ed inoltre deve avere una formazione specifica che si articola in Corsi di Specializzazione a diversi livelli così da avere l’abilitazione per poter utilizzare correttamente il macchinario della Tecarterapia. Studio Miliacca forma i propri Fisioterapisti secondo i protocolli Indiba Active, integrando a tali percorsi didattici l’esperienza maturata in tutti questi anni di applicazione su un grande numero di pazienti da parte mia e le conoscenze in materia di fisiologia e fisiopatologia del Coordinatore Scientifico della nostra Struttura, l’Osteopata Massimo Miliacca.

Quali particolarità ha questo macchinario?
La macchina viene utilizzata solo dal Fisioterapista, che rimane durante l’intero tempo della visita con il paziente. La tecarterapia viene applicata attraverso un manipolo collegato al macchinario, che viene fatto scorrere sulla parte del corpo da curare con modalità specifiche in base al trattamento previsto. Inoltre, durante l’applicazione della Tecarterapia, detta anche “massaggio tecarterapico”, il Fisioterapista esegue regolazioni specifiche sul macchinario, differenti a seconda del paziente e della patologia. Quindi non è assolutamente un macchinario che può essere utilizzato “in automatico” ma un dispositivo tecnologico di supporto al Fisioterapista che in base alle sue competenze ed esperienza, imposta un lavoro modulato per ogni singolo paziente in base alla singola patologia da trattare.
Nella Tecarterapia gli impulsi elettrici vengono inviati dal macchinario attraverso la pelle del paziente, grazie all’uso di una crema che li veicola in maniera diffusa. Sono impulsi elettrici molto leggeri, che vengono percepiti in modo gradevole e rilassante dal paziente, proprio come un massaggio. Una sensazione talmente rilassante che spesso porta il paziente ad addormentarsi durante la terapia.

Esistono controindicazioni?
Come per ogni terapia ci sono indicazioni e controindicazioni, la Tecarterapia è controindicata ad esempio nei seguenti casi:
paziente cardiopatico
donna in gravidanza
bambini sotto i 6 anni
portatori di pacemaker
A tutela della salute del paziente è sempre nostra premura e procedura confrontarci col Medico di Famiglia prima di procedere con il piano di cura, in ogni caso e non solo per quanto riguarda l’applicazione della Tecarterapia, laddove sussistano potenziali o presunte condizioni di rischio.

Quanto dura una seduta ed un percorso di Tecarterapia?
La visita fisioterapia ed il trattamento durano circa 40 minuti, noi abbiamo il macchinario più avanzato ed operatori altamente qualificati, quindi normalmente osserviamo concreti risultati in poco tempo. Ma per il nostro Studio non esiste un percorso prefissato, poiché non esiste un paziente uguale all’altro, non esiste una patologia uguale all’altra ed un decorso terapeutico uguale all’altro.
I tempi ed i piani di cura necessari sono quindi soggettivi. Abbiamo certamente identificato dei percorsi validi per determinate patologie, ma il risultato dipende da vari fattori ed il percorso va valutato caso per caso. Certamente fondamentali sono la qualità del macchinario, la competenza e l’esperienza del Fisioterapista ed il tipo di applicazione.
Il nostro punto di forza consiste nella ricerca dell’Eccellenza grazie alla continua Formazione Professionale, all’utilizzo di Macchinari all’Avanguardia e alla Capacità di Integrare vari metodi di cura per potenziarne gli effetti e garantire ai nostri Pazienti risultati ottimali in tempi molto rapidi e con un contenuto numero di visite: questo è il nostro Metodo Operativo.

Dott. FT Maurizio Corini
Referente Fisioterapista Studio Miliacca

Intervista a cura della Giornalista Dott.ssa Emanuela Fratoni (Ordine dei Giornalisti Liguria)

Nuova Collaborazione A.S.D. Pallavolo Carcare

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Carcare 08/08/2016 di Giovanni Grignolo.

Importante e fondamentale novità per l’acqua Minerale Calizzano Pallavolo Carcare.

Questa volta non riguarda l’aspetto tecnico delle squadre.

La compagine di Serie B2 si avvarrà della preziosa consulenza dello Studio del Dr. Ft. Massimo Miliacca, Osteopata D.O. presente da oltre vent’anni sul territorio Savonese e conosciuto per serietà, competenza e professionalità. Studio Miliacca garantisce ai propri pazienti cure Fisioterapiche, Riabilitative ed Osteopatiche, rispettando i parametri di alta qualità che in questi decenni di attività in ambito Sanitario, lo hanno sempre caratterizzato.

Il Dr. Ft. Miliacca con Studio a Carcare, in via Niprati 10 (e con Studio a Savona in Corso Italia, 15) seguirà le Atlete della prima squadra, mettendo loro a disposizione le proprie rinomate competenze professionali.

Il Dr. Ft. Miliacca nel corso degli anni è stato punto di riferimento per prestigiose Società Sportive, Prime squadre di Serie A quali; Rari Nantes pallanuoto Igo Volley pallavolo, FIN Squadra Nazionale Nuoto Sincronizzato, FIJLKA Squadra Nazionale Lotta Libera, ecc.

Una collaborazione che conferma l’attenzione del sodalizio Carcarese a completare la propria composizione, dotando la propria struttura di un supporto Sanitario di assoluto rilievo.

Tecarterapia per la malattia di Peyronie: prima fase di uno studio prospettico. Grande evidence (prova di efficacia) in pazienti con disfunzione erettile

Tecarterapia - INDIBA-activ-902Urologia. 2013 Apr-Jun;80(2):148-53.

TRADUZIONE (a cura di Dott. Ft. M.Miliacca Osteopata D.O.)

Tecarterapia per la malattia di Peyronie: prima fase di uno studio prospettico. Grande evidence (prova di efficacia) in pazienti con disfunzione erettile
[Articolo in Italiano]
Pavone C., Castrianni D., Romeo S., Napoli E., Usala M., Gambino G., Scaturro D., Letizia Mauro G.
Informazioni Autore
A.O.U.P. Paolo Giaccone, Dipartimento Materno-Infantile, Andrologia e Urologia, UOC Urologia, Palermo-Italia. carlo.pavone@unipa.it

Abstract

La nostra prima fase dello studio prospettico vuole valutare la sicurezza e la tollerabilità della TECAR Terapia nel trattamento della malattia di Peyronie. Da giugno 2011 al settembre 2012 abbiamo incluso 70 pazienti. Ogni paziente era stato precedentemente sottoposto ad esame andrologico, a un questionario per la valutazione di IPP e ED, e SF-36 (V1) per la valutazione dello stato di salute generale. La valutazione del dolore è stata effettuata utilizzando la scala VAS del dolore.
Ogni paziente è stato sottoposto a trattamento Tecar della placca fibrotica (sia in modalità Resistiva che in modalità Capacitiva) per un totale di tre sedute realizzate in giorni consecutivi. Abbiamo registrato una buona compliance (Conformità) da parte dei pazienti; nessuno di loro ha riportato effetti collaterali. Il dolore è stato ridotto dalla tecnica nel 80% dei casi. Lo studio è stato completato sull’ intero campione. Si è registrato, in modo inatteso, un miglioramento nella potenza sessuale nei pazienti affetti anche da disfunzione erettile.

PMID:
23423676
[PubMed – indexed for MEDLINE]

[ Articolo Originale]

TECAR therapy for Peyronie’s disease: a phase-one prospective study. Great evidence in patients with erectile dysfunction.
[Article in Italian]
Pavone C., Castrianni D., Romeo S., Napoli E., Usala M., Gambino G., Scaturro D., Letizia Mauro G.

Author information
A.O.U.P. Paolo Giaccone, Dipartimento Materno-Infantile, Andrologia e Urologia, U.O.C Urologia, Palermo-Italy. carlo.pavone@unipa.it

Abstract
Our phase-one prospective study wants to evaluate the safety and tolerability of TECAR therapy in the treatment of Peyronie’s disease. From June 2011 to September 2012 we enrolled 70 patients. Each patient had been previously subjected to andrological examination, to a questionnaire for the evaluation of IPP and ED, and the SF-36 (V1) for the evaluation of the general state of health. The evaluation of pain was made using the VAS scale of pain. Every patient was subjected to TECAR treatment of the fibrotic plaque (both in resistive mode and in capacitive mode) for a total of three sessions carried out on consecutive days. We recorded a good compliance by patients; none of them reported side effects. Pain was decreased by the technique in 80% of the cases.The whole sample completed the study. Surprisingly enough those patients who complained also of erectile dysfunction, reported an improvement in sexual potency.

PMID: 23423676
[PubMed – indexed for MEDLINE]

Trattamento per tendinopatia inserzionale: una revisione sistematica

INDIBA-activ-902Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2013 Jun;21(6):1345-55. doi: 10.1007/s00167-012-2219-8. Epub 2012 Oct 6.

TRADUZIONE (a cura di Dott. Ft. M.Miliacca)

Trattamento per tendinopatia inserzionale: una revisione sistematica

Wiegerinck JI, Kerkhoffs GM, van Sterkenburg MN, Sierevelt IN, van Dijk CN.

Informazioni Autore
Dipartimento di Chirurgia Ortopedica, Academic Medical Center, Università di Amsterdam, PO Box 22700, 1100 DE, Amsterdam, Paesi Bassi. j.i.wiegerinck@amc.uva.nl

Riassunto

SCOPO:
Cercare e analizzare sistematicamente i risultati dei trattamenti chirurgici e non chirurgici per tendinopatia inserzionale.

METODI:
E’ stata effettuata una revisione sistematica strutturata della letteratura per identificare relazioni di studi terapeutici chirurgici e non chirurgici su dieci o più adulti con tendinopatia inserzionale dell’Achilleo. Ricerche effettuate su MEDLINE, CINAHL, EMBASE (Classic) e il database Cochrane dei trial controllati (1945-marzo 2011). La scala metodologica di Coleman è stata utilizzata per valutare la qualità degli articoli inclusi, e questi sono stati analizzati con particolare attenzione sul cambiamento nel punteggio del dolore, soddisfazione del paziente e tasso di complicanze.

RISULTATI:
Di 451 abstract recensiti, 14 studi incontrato i criteri di inclusione valutando 452 procedure in 433 pazienti. Sono stati valutati cinque studi su tecniche chirurgiche; tutti avevano una buona soddisfazione del paziente (avg. 89%). Il rapporto di complicazione differiva sostanzialmente tra le tecniche. Due studi hanno analizzato tecniche infiltrative mostrando significativa diminuzione della scala analogica visiva (VAS). Esercizi eccentrici hanno mostrato una diminuzione significativa della VAS, ma un grande gruppo di pazienti era insoddisfatto. Uno studio ha valutato laser CO (2), TECARTERAPIA e crioultrasuonotrapia, tutte con significativa diminuzione VAS.

CONCLUSIONI:
Nonostante le differenze di risultati e il rapporto complicazione, la soddisfazione dei pazienti è elevata in tutti gli studi chirurgici. Non è possibile trarre conclusioni per quanto riguarda il miglior trattamento chirurgico per tendinopatia inserzionale. ESWT, TECAR e Laser CO(2) sono efficaci nei pazienti con tendinopatia inserzionale non calcificata. Anche se entrambi gli esercizi eccentrici hanno portato ad una diminuzione del punteggio VAS, gamma completa di movimento esercizi eccentrici mostra una bassa soddisfazione dei pazienti rispetto agli esercizi a livello del pavimento e le altre modalità di trattamento conservativo.

PMID:
23052113
[PubMed – indexed for MEDLINE]

Treatment for insertional Achilles tendinopathy: a systematic review
Wiegerinck JI, Kerkhoffs GM, van Sterkenburg MN, Sierevelt IN, van Dijk CN.

Author information
Department of Orthopaedic Surgery, Academic Medical Center, University of Amsterdam, PO Box 22700, 1100 DE, Amsterdam, The Netherlands. j.i.wiegerinck@amc.uva.nl

Abstract

PURPOSE:
Systematically search and analyse the results of surgical and non-surgical treatments for insertional Achilles tendinopathy.
METHODS:
A structured systematic review of the literature was performed to identify surgical and non-surgical therapeutic studies reporting on ten or more adults with insertional Achilles tendinopathy. MEDLINE, CINAHL, EMBASE (Classic) and the Cochrane database of controlled trials (1945-March 2011) were searched. The Coleman methodology score was used to assess the quality of included articles, and these were analysed with an emphasis on change in pain score, patient satisfaction and complication rate.
RESULTS:
Of 451 reviewed abstracts, 14 trials met our inclusion criteria evaluating 452 procedures in 433 patients. Five surgical techniques were evaluated; all had a good patient satisfaction (avg. 89 %). The complication ratio differed substantially between techniques. Two studies analysed injections showing significant decrease in visual analogue scale (VAS). Eccentric exercises showed a significant decrease in VAS, but a large group of patients was unsatisfied. Extracorporeal shockwave therapy (ESWT) was superior to both wait-and-see and an eccentric training regime. One study evaluated laser CO(2), TECAR and cryoultrasound, all with significant decrease in VAS.
CONCLUSIONS:
Despite differences in outcome and complication ratio, the patient satisfaction is high in all surgical studies. It is not possible to draw conclusions regarding the best surgical treatment for insertional Achilles tendinopathy. ESWT seems effective in patients with non-calcified insertional Achilles tendinopathy. Although both eccentric exercises resulted in a decrease in VAS score, full range of motion eccentric exercises shows a low patient satisfaction compared to floor level exercises and other conservative treatment modalities.

PMID:
23052113
[PubMed – indexed for MEDLINE]