La Tecarterapia

FISIOTERAPISTA REFERENTE dello Studio Miliacca è il Dott. Ft. CORINI MAURIZIO

L’articolo di oggi parla della Tecarterapia e vuole rispondere alle domande più frequenti riguardo questa innovativa ed efficace terapia. Risponderà alle domande il Fisioterapista dello Studio Miliacca, il Dott. FT. Maurizio Corini, Responsabile della Fisioterapia di Studio Miliacca nelle sedi di Savona e Carcare.

Che cos’è la Tecarterapia ed in quali ambiti viene utilizzata?
La Tecarterapia è una terapia strumentale facente parte delle Diatermie; indirizzata alle problematiche di infiammazione tessutale è nata per curare le patologie dello sportivo, in particolare gli stiramenti e gli strappi muscolari, estendendo la propria applicazione successivamente in altri ambiti. La Tecarterapia si è da subito dimostrata efficace nel drenaggio dei liquidi che si sviluppano nell’infiammazione, ad esempio in una piccola articolazione o nell’agevolare la guarigione dell’osso dopo una frattura, ma in seguito si sono trovate utili applicazioni per molte altre patologie, non solo muscolari o tendinee.
Lo Studio Miliacca, in oltre 15 anni di esperienza dell’uso della Tecarterapia, ha sviluppato un innovativo approccio terapeutico ad esempio per le patologie del disco intervertebrale. A seconda del caso, questa tecnica può essere infatti utilizzata da sola o in sinergia con altri approcci terapeutici. In associazione al Trattamento Manipolativo Osteopatico, la Tecarterapia offre infatti un’ottima sinergia di azione per la gestione di infiammazioni della Colonna Vertebrale come Ernie Discali o Artrosi delle Faccette, Periartriti della Spalla e dell’Anca, Epicondiliti o Distorsioni della Caviglia e del Ginocchio, per citarne solo alcune. L’associazione di questi due trattamenti permette quindi un piano terapeutico di successo, evitando o riducendo drasticamente l’utilizzo di terapie farmacologiche, agevolando l’ossigenazione nei tessuti e favorendone il nutrimento ed il riequilibrio, ponendo le condizioni ideali per una guarigione ottimale in tempi molto ridotti.
Inoltre l’applicazione della Tecarterapia può essere di grande efficacia come coadiuvante di altri piani terapeutici riabilitativi, ne sono esempio le Sindromi Cranio-Mandibolari dovute all’infiammazione dell’articolazione Temporo-Mandibolare, esempio di Medicina Integrata, curando il paziente in collaborazione con il Medico Odontoiatra o Ortodonzista. Altro esempio dell’utilizzo della Tecarterapia è la sinergia con il Linfodrenaggio Manuale o DLM volto ai disturbi Linfatici (Linfedema) o Venosi.
Non dimentichiamo, come accennavo all’inizio, che la Tecarterapia è nata in ambito sportivo ed in esso ha un grande utilizzo poiché è indicata non solo per risolvere patologie, ma anche nella preparazione fisica dell’atleta, risultando utile sia nel potenziamento dell’allenamento pre-gara con evidenti incrementi delle prestazioni che nello scarico post-gara, favorendo pertanto un recupero più rapido dallo stress da affaticamento. Sempre nello sport si dimostra molto valida nella prevenzione, riducendo i rischi di traumi muscolari in gara e permettendo un veloce recupero facilitando lo scarico dell’acido lattico dai tessuti e il ricambio del liquido sinoviale intra-articolare.

Come viene applicata la Tecarterapia?
La tecarterapia si applica grazie ad un moderno dispositivo tecnologico specifico. Inizialmente esisteva solo un macchinario spagnolo inventato dall’Azienda Indiba, la prima ditta a decodificare questo metodo ed a registrare il marchio Tecarterapia. In seguito il brevetto è scaduto e dispositivi simili sono stati prodotti anche da altre aziende che però non hanno la stessa esperienza, lo stesso background culturale e non fanno ricerca continua come Indiba. Così, oggi come allora, i macchinari Indiba rappresentano l’eccellenza in questo campo, per questo nei nostri studi di Savona e Carcare utilizziamo solo macchinari Indiba.

Chi utilizza questi macchinari deve avere una preparazione specifica?
Assolutamente si, deve essere Fisioterapista ed inoltre deve avere una formazione specifica che si articola in Corsi di Specializzazione a diversi livelli così da avere l’abilitazione per poter utilizzare correttamente il macchinario della Tecarterapia. Studio Miliacca forma i propri Fisioterapisti secondo i protocolli Indiba Active, integrando a tali percorsi didattici l’esperienza maturata in tutti questi anni di applicazione su un grande numero di pazienti da parte mia e le conoscenze in materia di fisiologia e fisiopatologia del Coordinatore Scientifico della nostra Struttura, l’Osteopata Massimo Miliacca.

Quali particolarità ha questo macchinario?
La macchina viene utilizzata solo dal Fisioterapista, che rimane durante l’intero tempo della visita con il paziente. La tecarterapia viene applicata attraverso un manipolo collegato al macchinario, che viene fatto scorrere sulla parte del corpo da curare con modalità specifiche in base al trattamento previsto. Inoltre, durante l’applicazione della Tecarterapia, detta anche “massaggio tecarterapico”, il Fisioterapista esegue regolazioni specifiche sul macchinario, differenti a seconda del paziente e della patologia. Quindi non è assolutamente un macchinario che può essere utilizzato “in automatico” ma un dispositivo tecnologico di supporto al Fisioterapista che in base alle sue competenze ed esperienza, imposta un lavoro modulato per ogni singolo paziente in base alla singola patologia da trattare.
Nella Tecarterapia gli impulsi elettrici vengono inviati dal macchinario attraverso la pelle del paziente, grazie all’uso di una crema che li veicola in maniera diffusa. Sono impulsi elettrici molto leggeri, che vengono percepiti in modo gradevole e rilassante dal paziente, proprio come un massaggio. Una sensazione talmente rilassante che spesso porta il paziente ad addormentarsi durante la terapia.

Esistono controindicazioni?
Come per ogni terapia ci sono indicazioni e controindicazioni, la Tecarterapia è controindicata ad esempio nei seguenti casi:
paziente cardiopatico
donna in gravidanza
bambini sotto i 6 anni
portatori di pacemaker
A tutela della salute del paziente è sempre nostra premura e procedura confrontarci col Medico di Famiglia prima di procedere con il piano di cura, in ogni caso e non solo per quanto riguarda l’applicazione della Tecarterapia, laddove sussistano potenziali o presunte condizioni di rischio.

Quanto dura una seduta ed un percorso di Tecarterapia?
La visita fisioterapia ed il trattamento durano circa 40 minuti, noi abbiamo il macchinario più avanzato ed operatori altamente qualificati, quindi normalmente osserviamo concreti risultati in poco tempo. Ma per il nostro Studio non esiste un percorso prefissato, poiché non esiste un paziente uguale all’altro, non esiste una patologia uguale all’altra ed un decorso terapeutico uguale all’altro.
I tempi ed i piani di cura necessari sono quindi soggettivi. Abbiamo certamente identificato dei percorsi validi per determinate patologie, ma il risultato dipende da vari fattori ed il percorso va valutato caso per caso. Certamente fondamentali sono la qualità del macchinario, la competenza e l’esperienza del Fisioterapista ed il tipo di applicazione.
Il nostro punto di forza consiste nella ricerca dell’Eccellenza grazie alla continua Formazione Professionale, all’utilizzo di Macchinari all’Avanguardia e alla Capacità di Integrare vari metodi di cura per potenziarne gli effetti e garantire ai nostri Pazienti risultati ottimali in tempi molto rapidi e con un contenuto numero di visite: questo è il nostro Metodo Operativo.

Dott. FT Maurizio Corini
Referente Fisioterapista Studio Miliacca

Intervista a cura della Giornalista Dott.ssa Emanuela Fratoni (Ordine dei Giornalisti Liguria)

Dr. Quaini Stefano: Consulente Medico Studio Miliacca

Dr-Quaini-Stefano-Specialista-in-Anestesiologia-e-RianimazioneLo Studio Miliacca è orgoglioso di presentare un recente inserimento nello staff come Consulente Medico Specialista;     

il DR. QUAINI STEFANO, Medico Chirurgo Specialista in Anestesiologia e Rianimazione.

 

Si occuperà della gestione in ambito di Algolgia (terapia del dolore) dei pazienti che necessiteranno un’ approccio diagnostico e terapeutico.

La sue esperienza Clinica in ambito di Terapia del dolore si è affinata con anni di pratica nella gestione del dolore cronico maligno e benigno presso l’Ospedale Santa Corona – Pietra Ligure- (anni 2001-2010)

Titolare del modulo di elettrostimolazione e dispositivi impiantabili e per la gestione del dolore acuto post-operatorio (titolare di Struttura Semplice di Acute Pain Service – da maggio 2009- unico e primo quando nacque in Liguria).

Dal 2013 è Responsabile del servizio di Anestesia, Blocco Operatorio e Day Surgery presso Clinica villa Igea di Acqui Terme.

In ambito Legislativo è il primo firmatario della vigente Legge Regionale in tema di utilizzo Clinico di farmaci cannabinoidi, Legge pioniera a livello Nazionale, oltre a primo firmatario della vigente Legge Regionale in merito di istituzione della rete diabetologica Ligure, sino ad allora assente.

La sua formazione culturale l’ha portato ad essere menbro del Direttivo Nazionale Scientifico di Ortophea, principale Società Scientifica in italia di Medici anestesisti dedicati all’ortopedia, con relative partecipazioni come Relatore ai maggiori Congressi Nazionali della materia.

Inoltre:
• Incarico triennale (2009-2012) come Membro del Consiglio Direttivo Ordine dei Medici di Savona.
• Partecipa ad un centinaio di Corsi e Congressi inerenti l’anestesia, la terapia intensiva, la terapia del dolore e la Medicina Perioperatoria.
• Docente di molteplici Corsi e Convegni rivolti a Medici di medicina generale sulla terapia del dolore e l’area di Medicina d’Urgenza.

 

Il Dr. Quaini riceverà presso lo Studio Miliacca nella sede di Carcare in Via Niprati 10
per appuntamenti contattare la Segreteria di Studio Miliacca 338.5702540

 

 

Il Linfodrenaggio per l’insufficienza venosa

Abbiamo parlato di recente del Drenaggio Linfatico Manuale (Linfodrenaggio) come metodo per contrastare il fenomeno della ritenzione idrica.
Un’ altra patologia per cui il Linfodrenaggio è consigliato come terapia è l’insufficienza venosa.
L’insufficienza venosa è un disturbo che determina il rallentamento del flusso sanguigno per cui il sangue tende a ristagnare nella parte inferiore delle gambe. Tale rallentamento riduce l’apporto di ossigeno e sostanze nutritive alle pareti del vaso venoso che perdono elasticità e non permettono al sangue di risalire, quindi si accumula nelle vene facendo aumentare la pressione portando così allo sfiancamento della parete venosa.
Il ristagno del sangue favorisce inoltre l’instaurarsi di un processo infiammatorio con accumulo di radicali liberi dell’ossigeno che possono ledere le cellule delle pareti dei vasi. L’ossidazione rende i vasi più fragili e permeabili, quindi contribuisce alla formazione di edemi e gonfiore.
L’insufficienza venosa cronica si manifesta attraverso sintomi e segni a carico degli arti inferiori soprattutto nei mesi estivi; ai primi stadi non rappresenta un grave problema, ma se trascurata i sintomi tendono ad aggravarsi

Sintomi principali:

• Gambe stanche, gonfie e pesanti

• Dolori o bruciori ai polpacci

• Crampi notturni agli arti inferiori

• Dolori che aumentano con fonti di calore

• Dolori che regrediscono camminando.

 

 

 

Parlando dei fattori che possono portare a questo disturbo (alcuni dei quali si possono prevenire) indichiamo di seguito i più comuni:

  • Sovrappeso in quanto aumenta il carico di lavoro del sangue;
  • Fattori ormonali tipo l’uso di un contraccettivo;
  • Sedentarietà in quanto ostacola la circolazione e favorisce la stasi venosa;
  • Abbigliamento stretto o tacchi superiori ai 5 cm poiché favoriscono la comparsa dell’insufficienza venosa;
  • Familiarità ovvero debolezza congenita della parete venosa;
  • Gravidanze ripetute;
  • Anomalie ortopediche ad esempio l’appoggio non corretto del piede a terra oppure la prolungata stazione eretta;
  • Stipsi.

Come dicevamo all’inizio, la terapia per questo tipo di patologie è il linfodrenaggio manuale associato anche all’utilizzo della calza preventiva di classe A che prevede una compressione tra i 10/14 mmHG (come da Normativa Sanitaria Europea) ed è indicata per le pazienti predisposte per gambe gonfie, teleangectasie ed edemi modesti.

Come dice un vecchio proverbio: Quando è possibile… “Prevenire è sempre meglio che curare”…

Vi invito quindi a cogliere l’opportunità e sottoporvi ad una VALUTAZIONE GRATUITA PER IL LINFODGRENAGGIO MANUALE nel mese di Maggio.

Per appuntamento contattare le assistenti di Studio Miliacca al numero 338.5702540

 

Dott. FISIOTERAPISTA Maurizio Corini
Referente Fisioterapista Studio Miliacca.

PROMOZIONE LINFODRENAGGIO

Studio Miliacca propone:

Drenaggio Linfatico Manuale -LINFODRENAGGIO- (Trattamento da 1 ora)

Tariffa Agevolata:

€ 60.00     -25%     € 45.00

Trattamento effettuato dal Dott. FISIOTERAPISTA Corini Maurizio

-Fino al 30 Giugno 2018-

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RITENZIONE IDRICA: cause, sintomi e TERAPIE

Oggi vorrei parlarvi di un fenomeno molto diffuso, in particolar modo tra le pazienti donne: LA RITENZIONE IDRICA

Ritenzione idricaPartiamo dal principio: cos’è la ritenzione idrica?
Con il termine ritenzione idrica si intende un ristagno, accumulo di liquidi situato in diverse parti del corpo (cosce, glutei, addome ecc.) Il sintomo principale della ritenzione idrica è quindi il rigonfiamento di alcune zone del corpo dovuto all’accumulo di liquidi che ristagna in uno o più punti. Sostanzialmente si tratta di edemi non dolorosi spesso morbidi al tatto. La ritenzione idrica può causare inoltre l’aumento o l’oscillazione del peso corporeo, cambiamenti nel colore e nella lucidità della pelle e nei casi più gravi si può avere difficoltà nel movimento dovuto all’eccessivo gonfiore degli arti inferiori.
Da non confondersi invece con la cellulite che è un’infiammazione del tessuto sottocutaneo che crea rigonfiamenti e la cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”.

Proviamo ad individuare le principali cause della ritenzione idrica e soprattutto quali sono le terapie più indicate per contrastare questo fenomeno.

Le cause della ritenzione idrica sono molteplici e legate anche al nostro stile di vita:

L’Alimentazione scorretta quindi composta da alimenti confezionati, ricchi di zuccheri, di sale e una dieta povera di acqua,
Il Sovrappeso in quanto rallenta l’eliminazione dei liquidi del corpo attraverso l’urina,
La Sedentarietà
L’ Assunzione di pillola anticoncezionale
La Gravidanza
• Infine un’ulteriore causa può essere legata a malattie molto gravi a carico del cuore, dei reni o al mal funzionamento della tiroide.

Le Terapie più consigliate per contrastare la ritenzione idrica sono:

Il DLM ovvero Drenaggio Linfatico Manuale (LINFODRENAGGIO)
La Diatermia ovvero la Tecarterapia

E’ inoltre consigliabile, soprattutto per le pazienti predisposte a: gonfiore degli arti inferiori, edemi modesti e teleangectasie, l’utilizzo di calze preventive di classe A (come da Normativa Sanitaria Europea che prevede una compressione tra i 10/14 mmHg).
In conclusione, se si desidera prevenire la comparsa della ritenzione idrica, sarebbe utile modificare il proprio stile di vita, non soltanto in vista della bella stagione ma in modo costante per favorire il buon funzionamento del sistema linfatico e mantenere un buon stato di salute.

Pertanto vi  invito a cogliere l’opportunità e sottoporvi ad una VALUTAZIONE GRATUITA nel mese di Maggio 
Per appuntamento contattare le Assistenti di Studio Miliacca 338.5702540 

 Dott. FISIOTERAPISTA Maurizio Corini
                                                                                                                                                                                                                                                                                  Referente Fisioterapista Studio Miliacca.