Tecarterapia per la malattia di Peyronie: prima fase di uno studio prospettico. Grande evidence (prova di efficacia) in pazienti con disfunzione erettile

Tecarterapia - INDIBA-activ-902Urologia. 2013 Apr-Jun;80(2):148-53.

TRADUZIONE (a cura di Dott. Ft. M.Miliacca Osteopata D.O.)

Tecarterapia per la malattia di Peyronie: prima fase di uno studio prospettico. Grande evidence (prova di efficacia) in pazienti con disfunzione erettile
[Articolo in Italiano]
Pavone C., Castrianni D., Romeo S., Napoli E., Usala M., Gambino G., Scaturro D., Letizia Mauro G.
Informazioni Autore
A.O.U.P. Paolo Giaccone, Dipartimento Materno-Infantile, Andrologia e Urologia, UOC Urologia, Palermo-Italia. carlo.pavone@unipa.it

Abstract

La nostra prima fase dello studio prospettico vuole valutare la sicurezza e la tollerabilità della TECAR Terapia nel trattamento della malattia di Peyronie. Da giugno 2011 al settembre 2012 abbiamo incluso 70 pazienti. Ogni paziente era stato precedentemente sottoposto ad esame andrologico, a un questionario per la valutazione di IPP e ED, e SF-36 (V1) per la valutazione dello stato di salute generale. La valutazione del dolore è stata effettuata utilizzando la scala VAS del dolore.
Ogni paziente è stato sottoposto a trattamento Tecar della placca fibrotica (sia in modalità Resistiva che in modalità Capacitiva) per un totale di tre sedute realizzate in giorni consecutivi. Abbiamo registrato una buona compliance (Conformità) da parte dei pazienti; nessuno di loro ha riportato effetti collaterali. Il dolore è stato ridotto dalla tecnica nel 80% dei casi. Lo studio è stato completato sull’ intero campione. Si è registrato, in modo inatteso, un miglioramento nella potenza sessuale nei pazienti affetti anche da disfunzione erettile.

PMID:
23423676
[PubMed – indexed for MEDLINE]

[ Articolo Originale]

TECAR therapy for Peyronie’s disease: a phase-one prospective study. Great evidence in patients with erectile dysfunction.
[Article in Italian]
Pavone C., Castrianni D., Romeo S., Napoli E., Usala M., Gambino G., Scaturro D., Letizia Mauro G.

Author information
A.O.U.P. Paolo Giaccone, Dipartimento Materno-Infantile, Andrologia e Urologia, U.O.C Urologia, Palermo-Italy. carlo.pavone@unipa.it

Abstract
Our phase-one prospective study wants to evaluate the safety and tolerability of TECAR therapy in the treatment of Peyronie’s disease. From June 2011 to September 2012 we enrolled 70 patients. Each patient had been previously subjected to andrological examination, to a questionnaire for the evaluation of IPP and ED, and the SF-36 (V1) for the evaluation of the general state of health. The evaluation of pain was made using the VAS scale of pain. Every patient was subjected to TECAR treatment of the fibrotic plaque (both in resistive mode and in capacitive mode) for a total of three sessions carried out on consecutive days. We recorded a good compliance by patients; none of them reported side effects. Pain was decreased by the technique in 80% of the cases.The whole sample completed the study. Surprisingly enough those patients who complained also of erectile dysfunction, reported an improvement in sexual potency.

PMID: 23423676
[PubMed – indexed for MEDLINE]

Trattamento per tendinopatia inserzionale: una revisione sistematica

INDIBA-activ-902Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2013 Jun;21(6):1345-55. doi: 10.1007/s00167-012-2219-8. Epub 2012 Oct 6.

TRADUZIONE (a cura di Dott. Ft. M.Miliacca)

Trattamento per tendinopatia inserzionale: una revisione sistematica

Wiegerinck JI, Kerkhoffs GM, van Sterkenburg MN, Sierevelt IN, van Dijk CN.

Informazioni Autore
Dipartimento di Chirurgia Ortopedica, Academic Medical Center, Università di Amsterdam, PO Box 22700, 1100 DE, Amsterdam, Paesi Bassi. j.i.wiegerinck@amc.uva.nl

Riassunto

SCOPO:
Cercare e analizzare sistematicamente i risultati dei trattamenti chirurgici e non chirurgici per tendinopatia inserzionale.

METODI:
E’ stata effettuata una revisione sistematica strutturata della letteratura per identificare relazioni di studi terapeutici chirurgici e non chirurgici su dieci o più adulti con tendinopatia inserzionale dell’Achilleo. Ricerche effettuate su MEDLINE, CINAHL, EMBASE (Classic) e il database Cochrane dei trial controllati (1945-marzo 2011). La scala metodologica di Coleman è stata utilizzata per valutare la qualità degli articoli inclusi, e questi sono stati analizzati con particolare attenzione sul cambiamento nel punteggio del dolore, soddisfazione del paziente e tasso di complicanze.

RISULTATI:
Di 451 abstract recensiti, 14 studi incontrato i criteri di inclusione valutando 452 procedure in 433 pazienti. Sono stati valutati cinque studi su tecniche chirurgiche; tutti avevano una buona soddisfazione del paziente (avg. 89%). Il rapporto di complicazione differiva sostanzialmente tra le tecniche. Due studi hanno analizzato tecniche infiltrative mostrando significativa diminuzione della scala analogica visiva (VAS). Esercizi eccentrici hanno mostrato una diminuzione significativa della VAS, ma un grande gruppo di pazienti era insoddisfatto. Uno studio ha valutato laser CO (2), TECARTERAPIA e crioultrasuonotrapia, tutte con significativa diminuzione VAS.

CONCLUSIONI:
Nonostante le differenze di risultati e il rapporto complicazione, la soddisfazione dei pazienti è elevata in tutti gli studi chirurgici. Non è possibile trarre conclusioni per quanto riguarda il miglior trattamento chirurgico per tendinopatia inserzionale. ESWT, TECAR e Laser CO(2) sono efficaci nei pazienti con tendinopatia inserzionale non calcificata. Anche se entrambi gli esercizi eccentrici hanno portato ad una diminuzione del punteggio VAS, gamma completa di movimento esercizi eccentrici mostra una bassa soddisfazione dei pazienti rispetto agli esercizi a livello del pavimento e le altre modalità di trattamento conservativo.

PMID:
23052113
[PubMed – indexed for MEDLINE]

Treatment for insertional Achilles tendinopathy: a systematic review
Wiegerinck JI, Kerkhoffs GM, van Sterkenburg MN, Sierevelt IN, van Dijk CN.

Author information
Department of Orthopaedic Surgery, Academic Medical Center, University of Amsterdam, PO Box 22700, 1100 DE, Amsterdam, The Netherlands. j.i.wiegerinck@amc.uva.nl

Abstract

PURPOSE:
Systematically search and analyse the results of surgical and non-surgical treatments for insertional Achilles tendinopathy.
METHODS:
A structured systematic review of the literature was performed to identify surgical and non-surgical therapeutic studies reporting on ten or more adults with insertional Achilles tendinopathy. MEDLINE, CINAHL, EMBASE (Classic) and the Cochrane database of controlled trials (1945-March 2011) were searched. The Coleman methodology score was used to assess the quality of included articles, and these were analysed with an emphasis on change in pain score, patient satisfaction and complication rate.
RESULTS:
Of 451 reviewed abstracts, 14 trials met our inclusion criteria evaluating 452 procedures in 433 patients. Five surgical techniques were evaluated; all had a good patient satisfaction (avg. 89 %). The complication ratio differed substantially between techniques. Two studies analysed injections showing significant decrease in visual analogue scale (VAS). Eccentric exercises showed a significant decrease in VAS, but a large group of patients was unsatisfied. Extracorporeal shockwave therapy (ESWT) was superior to both wait-and-see and an eccentric training regime. One study evaluated laser CO(2), TECAR and cryoultrasound, all with significant decrease in VAS.
CONCLUSIONS:
Despite differences in outcome and complication ratio, the patient satisfaction is high in all surgical studies. It is not possible to draw conclusions regarding the best surgical treatment for insertional Achilles tendinopathy. ESWT seems effective in patients with non-calcified insertional Achilles tendinopathy. Although both eccentric exercises resulted in a decrease in VAS score, full range of motion eccentric exercises shows a low patient satisfaction compared to floor level exercises and other conservative treatment modalities.

PMID:
23052113
[PubMed – indexed for MEDLINE]